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Coscienza e Realtà

COSCIENZA QUANTICA UNIVERSALE

Prendendo spunto dalle tradizioni spirituali e dalla moderne teorie del Tutto, possiamo leggere la realtà stessa in chiave simbolica.

All’inizio era il buio assoluto, l’indifferenziato senza spazio, ne tempo, ne energia, ne consapevolezza. La Matrice ZERO in termini cibernetici può essere definita come un "campo zero" o "campo vuoto" caratterizzato dalla totale assenza di informazioni, ma potenzialmente fonte di ogni informazione in quanto sede della Coscienza. In ogni cultura troviamo il mito del “grande vuoto”.

Il secondo principio archetipico evidenzia la trasformazione del Campo Zero di coscienza vuota che si auto percepisce e diventa un Campo Unitario, una Oneness. Dal primitivo stato di vuoto, dormiente e indifferenziato si ha l'emergere della coscienza, della consapevolezza di esistere. Dallo Zero emerge l’Uno. La Coscienza si risveglia e, non essendoci divisioni o limiti, realizza di essere Una, potenzialmente Infinita e Intelligente. Dallo stato di Zero informazione (e quindi di non-coscienza) si passa all'informazione Uno (o auto-coscienza, nasce così il Punto Zero.

L'unica cosa che poté fare la Coscienza risvegliata è stata quella di contemplare se stessa dividendosi, per rendere conosciuto lo sconosciuto. L'Uno divenne DUE. Ha origine così una coscienza secondaria (in entanglement con quella primaria) che fa esperienza nello spazio tempo, nella "dualità". Nei miti, e in ogni aspetto della realtà, troviamo la rappresentazione di questo iniziale atto di separazione, uno Yin e uno Yang tao   che regola tutto il creato. Dalla realtà Vera dell'Uno nasce così la realtà "virtuale" che ci appare duale, in cui c’ è polarità, un più ed un meno tra cui la vita si muove, nasce l'idea di esperienza e del libero arbitrio. Si accende un universo con due poli in cui la coscienza ha modo di specchiarsi ed acquisire consapevolezza di Sé.

 

DUALITA' ED ESPERIENZA

L’universo è un frattale che si ripete dal piccolo al grande in ogni suo aspetto, e troviamo l' impronta duale in ogni sfera della realtà.

Partiamo dall' invisibile "campo quantico" matrice di ogni cosa e troviamo la dualità chiamata onda/particella in cui un evento può essere probabile o realmente manifesto (collasso della funzione d'onda). Passiamo poi al più piccolo pixel che accende la realtà, costituita da una porzione di materia in entanglement con l'anti materia. Gli aspetti duali li troviamo nei miti e in ogni corrente spirituale, Shiva e Visnu, un aspetto di Dio maschile ed uno femminile, un dio che crea e uno che distrugge, la luce e l'oscurità, e cosi via... Passiamo ora al corpo umano e vediamo due emisferi cerebrali, una personalità femminile creativa dell'essere e una logica maschile del fare. A livello mentale nasce l'idea del giusto e dello sbagliato, del bene e del male, dove la mente, mentre elabora un concetto crea immediatamente il suo opposto e dove l'ego ha subito bisogno di identificarsi con una identità, "io sono questo, e quello"; Notiamo che la parola "nome" esprime una prima separazione duale (NO – ME), quello che non sono.. A livello temporale c’è il passato e il futuro, a livello spaziale l'avanti e il dietro, a livello energetico energie positive in alto ed energie negative in basso, il caldo e il freddo. Nel campo esistenziale troviamo il pendolo duale del vivere (iniziare) e del morire (finire). Nella vita ci facciamo le domande cercando poi le risposte; Incontriamo poi tutti i bisogni, cioè la separazione tra quello che abbiamo e quello che vorremmo. Proseguiamo nell’ambito del succedersi degli eventi dove incontriamo l'apparente dualismo della causa nel passato e l' effetto nel futuro. Nelle relazioni abbiamo l'io e l'altro, in un susseguirsi di incontri e separazioni. In natura vediamo il giorno e la notte, l'alternanza delle stagioni e via così. Nel mondo dei bit troviamo che c’è un acceso ed uno spento (numeri binari). Potremmo andare avanti così all'infinito...

Dalla dualità (anche se è illusoria) nasce la possibilità di scegliere e quindi di fare un’esperienza. Possiamo scegliere tra due cose, andare a destra o andare a sinistra! Il pulsare della vita è esso stesso un movimento tra un polo e l’altro, dal ciclo del giorno-notte, al fluttuare degli stati emozionali fino al fluire della corrente elettrica tra un polo e l’altro nelle nostre batterie portatili.

I due aspetti sembrano divisi ma se osserviamo bene comprendiamo che sono collegati e interdipendenti l'uno all'altro definendosi a vicenda. Ad esempio è dalla prospettiva del buio che comprendiamo la luce e nella luce comprendiamo il buio; solo dopo la tempesta vivo l'esperienza del ritorno del sole; è solo specchiandomi nell'altro che riconosco me stesso; solo dopo avere vissuto un'esperienza posso integrarla e aumentare la mia vera saggezza; è solo nel vivere e nel morire che l'Anima ha potuto comprendere cosa significasse finire, essendo Lei collegata all’archetipo dell’Uno in cui il tempo non scorre e tutto è eterno.

ESPERIENZA CIRCOLARE

L' esperienza presuppone uno stato iniziale di separazione, un cui attraverso un gioco di specchi vedo l'altra parte, l'altra polarità dei vari aspetti di me, e riconoscendola ne prendo consapevolezza e mi unisco ad essa integrando l'esperienza

 

"L'evoluzione della Coscienza, sia del singolo che dell' umanità, si sviluppa secondo un andamento circolare che parte da Dio, o Unità, passa dalla consapevolezza dell'Io separativo, che si illude di essere diviso dal resto del creato, e ritorna infine all'Unità, ma su un livello di consapevolezza superiore a quello originario... Nell'Unità primordiale la nostra coscienza era ancora fusa con il Tutto, ma non potevamo esserne consapevoli. Era uno stato di inconsapevole beatitudine uguale al sonno profondo: c'eravamo ma non lo sapevamo. Affinché si potesse creare consapevolezza si doveva generare una separazione, una dualità.

 

PRIGIONIERI NELLA MATRIX

L'idea apparente di separazione abbiamo visto è necessaria per evolvere verso la conoscenza di noi stessi, ma se non ce ne accorgiamo si creano dei veri e propri loop, delle bolle di inconsapevolezza in cui si può rimanere bloccati e dove regna la paura con tutti i suoi sotto-prodotti emozionali che come una colla rinforzano lo stato di inconsapevolezza.

Facciamo qualche esempio : Se mi blocco nella dualità del giusto e dello sbagliato (giudizio) senza comprendere che tutto dipende dalla prospettiva e dal livello di consapevolezza con cui si guardano le cose, genero colpa, accusa e continui nemici a cui dimostrare di avere ragione; Se mi limito al pensiero lineare dove c'è prima una causa nel passato e poi un effetto separato nel futuro, genero frustrazione quando gli eventi non vanno come vorrei senza comprendere che causa effetto fanno parte di un unico evento sincronico che si è manifestato per risonanza in base alla consapevolezza di quel momento; se cerco la luce scappando dal buio senza prima avere riconosciuto ed integrato le zone d'ombra mi troverò davanti gli stessi "fantasmi"; Se mi sento separato da ciò che vorrei, potrei girare per molto tempo nel loop del "vorrei ma non posso" o del "vorrei ma per me non c'è" generando mancanza; Se credo di essere separato dell’eternità permetto alla paura di "non avere il tempo", e quindi alla morte, di uccidermi ogni giorno allontanandomi dalla mia vera natura senza tempo; Se ho paura che perderò qual cosa (o quella persona) aumenterà l'attaccamento, possesso, invidia, gelosia perdendo di vista il senso esperienziale e la gioia di "unirmi " a quel qualcosa; Se credo di essere vittima di eventi o persone mi dimentico del filo sottile che mi lega ad essi, senza arrivare alla comprensione del perché ho inconsciamente scelto quell'esperienza; Se rimango intrappolato nella polarità paura-odio, mentre odio e mi oppongo a qualcosa non mi accorgo che sono in collegamento quantistico con quello che vorrei distruggere rimanendo intrappolato nel ripetersi degli stessi eventi di lotta; Se credo che io e l'altro siamo separati, e non riesco a vedere che l'altro è il mio specchio, un parte di me, allora terrò lontano l'amore e l'accettazione vivendo magari il rifiuto, il giudizio o il mancato riconoscimento; Se entro nel loop del vincere e del perdere, crederò che la lotta sia l'unica via per emergere oppure potrò credere si essere vittima di un destino sfortunato; quando il realtà era una occasione per imparare qualcosa di nuovo

Se mi identifico solo con un aspetto (una polarità) della realtà perderò il contatto con l'altra vivendo solo a metà e sentendomi prigioniero di quel limite che io stesso sto creando.

Il primo passo è riconoscere ogni stato emozionale-mentale limitante, osservarlo, perdonarlo e permetterne la trasmutazione.

 

VERSO L' AMORE

Se andiamo oltre l’idea di separazione, si comprende che le due parti fanno parte di un' unica unità. Sono la stessa unità, poiché la Coscienza è Una! Siamo il buio e la luce, siamo il bene e il male, siamo il dare e l'avere, siamo l' io e l'altro nello stesso tempo!

E’ utile quindi svegliarsi dall’illusione della divisione per ritrovare la visione globale dell'esperienza che contiene entrambi gli opposti.

 

L'amore va in questa direzione, in cui la consapevolezza aumenta espandendosi, amore è apertura non ha più senso chiudersi in difesa, l'amore è fiducia non c'è posto per i dubbi, amore è presenza e consapevolezza, li non c'è fuga e quindi la paura si dissolve, e senza paura non può esserci odio...

Amore è quel momento in cui ci si unisce con quello che credevamo separato da noi, ed è il momento in cui avviene una sovrapposizione di due stati quantici. Un attimo di estasi ad esempio quando "tra i miei e i tuoi occhi si annulla ogni separazione", la fusione orgasmica in cui il mio piacere si fonde con il tuo, o quello stupore e commozione che nasce nell' abbracciare un sogno che diventa reale, o quando fai esperienza di una parte di te che non conoscevi scoprendo di essere molto di più di quello che avevi sempre pensato, o quando ti unisci ad una rinnovata libertà di essere... Amore è riscoprire la magia e la gioia dell'esserci essendo tutto il resto una grande illusione.

 

 

CREATORI DI REALTA'

In mezzo ai due poli cosa c'è? C'è quella “variabile nascosta” di cui parlano gli scienziati per far tornare i conti, quel filo invisibile che li unisce, che è semplicemente la Coscienza, l'Osservatore immobile, che osserva e conosce se stesso attraverso la creazione di una realtà virtuale oscillando come un pendolo tra due poli, oscillando tra il passato e il futuro. 

Im questa ottica il mondo è lo specchio di quello che io sono, è la mia "ombra" che si sposta e reagisce in base ai  movimenti del mio Sé (conscio e soprattutto inconscio)

 

Quindi cambiando consapevolezza, ad ogni oscillazione il Pendolo senza tempo creerà una nuova realtà! Una volta tolto il velo, una volta compreso che in realtà la divisione è solo apparente, e che tutto è emanazione di unico Principio Cosciente allora la sofferenza e la tragedia del vivere iniziano a dissolversi ricordandoci di essere "noi" i co-creatori del tutto!

 

Durante i corsi e corsi e workshop di psico energetica evolutiva  imparerai ad individuare e dissolvere le bolle di realtà duale in cui sei rimasto bloccato! Si tratta di un insieme di inconsapevolezze, convinzioni e vortici emozionali che tengono fermi i processi evolutivi, andando oltre la divisione apparente e ritrovando la connessione col Tutto.